L'AMORE DIGITALE, quello che puoi digitare...

Una giovane insegnante viene cacciata dall'istituto scolastico in cui insegna, con l'accusa di essersi impiegata in una seconda attività ritenuta incompatibile con i valori morali fondanti della scuola. Un'attività decisamente più redditizia. Molte mamme intervengono per convincere l'istituto a riammettere l'insegnante, che, secondo le testimonianze, svolge assai bene la propria professione e gode della stima sincera dei genitori e dell'affetto degli scolari. Ma l'insegnante non verrà mai riammessa. Perché la proficua attività intrapresa nel tempo libero consiste nella gestione di un profilo su “Only Fans”. Tra chi parla di libertà sessuale e di autodeterminazione della donna e chi invece grida allo scandalo e punta il dito, resto perplesso nel considerare un argomento su cui, tuttavia, non oso esprimere giudizi. Eppure, se penso che ci sono persone che hanno mollato il loro vecchio lavoro e adesso guadagnano diecimila euro al mese mostrando foto dei loro piedi, io mi sento vecchio. Non capisco. Non ci sto più dietro. E l'unica cosa che mi viene spontaneo fare è scriverci su una canzone stupida e orecchiabile, senza pontificare. Solo una sana, ironica rassegnazione all'ineluttabilità dei tempi che cambiano. Ma il vero disastro de “L'AMORE DIGITALE" è un altro. Prendere atto del fatto che, malgrado i miei sforzi, non sono capace a scrivere canzoni stupide. 

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